Stefano Arienti

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L’opera di Stefano Arienti viene realizzata in occasione della mostra “Antipolvere” (25 marzo – 16 luglio 2017) presso la galleria Civica di Modena e poi donata al Museo. Le grandi tele si ispirano alle ante dell’organo della Cattedrale dipinte dal Romanino nel 1524. Il lato non visibile con le figure di S. Andrea e di S. Erasmo portano l’artista a immaginarle, sperimentando e reinventandole attraverso il segno.

L’artista, asolano di nascita e milanese d’adozione, è uno degli artisti italiani più significativi della sua generazione e uno dei più noti in campo internazionale. Proveniente da studi scientifici, intraprende il percorso artistico negli anni ‘80 attraverso la frequentazione di figure di spicco della cultura milanese tra cui Corrado Levi, ottenendo importanti riconoscimenti della critica. Il suo lavoro prende le mosse da materiali, oggetti e immagini preesistenti – dai grandi artisti del passato alla cultura popolare – compiendo alterazioni di forma e traduzioni che ne modificano il significato in un processo creativo orizzontale e antilineare. Arienti affronta temi chiave dell’arte contemporanea come la natura e il ruolo dell’immagine e il concetto di originalità. In anni più recenti si è cimentato nella realizzazione e installazione di grandi opere in spazi di tipo monumentale, ma sempre esito di un processo conoscitivo dal basso del contesto storico culturale.