Sezione romana

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Tipici contenitori da trasporto sono le anfore utilizzate sulle navi onorarie romane per il commercio transmarino delle principali derrate alimentari quali olio, vino, salse a base di pesce (garum) e frutta. Esse vengono anche utilizzate per impieghi diversi dal trasporto di merci: se ne riscontra frequentemente l’uso all’interno di grandi drenaggi effettuati per bonificare terreni caratterizzati da umidità o risalita d’acqua, soprattutto in pianura padana. Alcuni esemplari conservati in museo si presentano tagliati trasversalmente e mancanti della parte superiore: si tratta di contenitori reimpiegati come urne funerarie come avveniva in Italia settentrionale tra la fine del I secolo a.C. e il I d.C.

Nel mondo romano le diverse tipologie del materiale sono strettamente determinate dall’impiego. Le stoviglie di uso quotidiano sono normalmente in ceramica comune, prodotta con argilla depurata: piatti, scodelle, brocche, bottiglie, piccoli boccali e bicchieri. La ceramica grezza, da fuoco, in particolare olle di varie forme e dimensioni viene invece realizzata con argilla ricca d’inclusi per resistere meglio al calore diretto. Nell’ambito del vasellame fine da mensa, la ceramica a vernice nera perpetua la tradizione ereditata dal mondo greco e mediata dalle officine
dell’Italia meridionale. La sua produzione, avviata in Campania nel corso del V secolo a.C., si afferma in Italia settentrionale a partire dal II.
Dalla metà del I secolo a.C. comincia a essere sostituita sul mercato da un nuovo tipo di ceramica, denominato terra sigillata, da sigillum, particolare stampiglia che crea la caratteristica decorazione a rilievo. Si contraddistinguono i manufatti più raffinati, soprattutto coppe e piatti, dal colore corallino brillante. Nello stesso periodo compare anche la ceramica a pareti sottili (così definita lo spessore che varia 0,5 a 3-4 mm), rosata o grigia, che si diffonde a partire dall’Etruria meridionale durante il II secolo a.C., e al nord dal I secolo fino alla metà di quello successivo. L’argilla, grazie alle enormi potenzialità offerte dalla modellazione, viene impiegata per la realizzazione di molti altri prodotti: dai contenitori da trasporto come le anfore, a strumenti di uso domestico come le lucerne. La ceramica lascia spazio anche al vetro e agli unguentari diffusi nell’uso quotidiano e all’interno dei corredi funerari.