Il Risorgimento

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Nel marzo 1848, l’insurrezione del popolo milanese dà il via ai moti rivoluzionari per liberare il regno Lombardo Veneto dall’Austria; la reazione asolana è immediata. Il 22 marzo, dopo le cinque giornate di Milano, un’assemblea di circa 50 cittadini elegge ad Asola il comitato di sicurezza, cui viene affidato il compito d’istituire una Guardia civica per la pubblica e privata sicurezza, divenuto dopo pochi giorni Governo municipale provvisorio. Numerosi volontari, come Cesare Daina e Anacleto Caselli, partono nei mesi successivi, si uniscono all’esercito piemontese e alle truppe di Garibaldi e partecipano alla difesa di Roma e Venezia. In seguito ai moti insurrezionali e alle battaglie per l’indipendenza il 17 marzo 1861 nasce lo stato nazionale: il Regno d’Italia. Un anno più tardi dalla proclamazione dell’unità, il 28 aprile 1862, Garibaldi si trova a Asola, ospite del cavalier Andrea Terzi e dal balcone del palazzo della famiglia parla al popolo: “Addestratevi adunque a tirare al bersaglio. Ogni uomo deve avere un’arma, ed è cosa facile il procurarsela…”. In questi anni si diffondono sul territorio le Società di tiro a segno, utili all’insegnamento dell’arte della guerra. Proprio nei giorni di permanenza il generale inaugura la Società della quale viene nominato presidente onorario; con sentita gratitudine lascia la sua firma autografa. Il poligono si trovava lungo il fiume Chiese, in un’area che ancora oggi conserva il nome di Campo bersaglio Broglia. Negli anni del ventennio postunitario il programma istituzionale mira a tener viva la memoria del Risorgimento, seguendo due direttrici fondamentali: la nazionalizzazione, con la valorizzazione dei luoghi e dei personaggi che hanno caratterizzato il processo di unificazione; la municipalizzazione con l’esaltazione degli emblemi delle identità e autonomie locali.
Città e patria s’incontrano, s’intrecciano e si sovrappongono; il tessuto urbano viene ridefinito a livello toponomastico e nella monumentalizzazione degli spazi pubblici. Come su tutto il territorio nazionale anche a Asola si celebrano con solennità e regolarità gli anniversari dei principi regnanti, la festa dello Statuto (prima domenica di giugno), la ricorrenza del XX Settembre anniversario della presa di Roma.
Lo spazio urbano si adatta all’identità unitaria: la centrale piazza, con delibera consiliare, viene chiamata XX Settembre, la contrada del Magistrato diventa via Garibaldi. Nel 1879, a un anno dalla morte del re, viene scoperta una lapide con busto in sua memoria sotto la loggia del palazzo municipale e nel 1894 s’inaugura il monumento all’eroe dei due mondi.