Goffredo Bellini

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Goffredo Bellini (1870- 1947) nasce a Castel Goffredo, sposa Erminia Bordin e nel 1896 si trasferisce ad Asola per occupare l’incarico di segretario della Congregazione di Carità con sede nell’allora Palazzo del Monte dei Pegni. I documenti presenti nell’Archivio Storico comunale non illustrano l’esercizio collezionistico privato del Bellini, è  il museo stesso a testimoniare un’attività piuttosto eterogenea legata ad una concezione enciclopedica del sapere, senza particolari specializzazioni, tuttavia con alcuni spiccati interessi. Una passione che si può collegare alle Wunderkammern, ossia camere delle meraviglie, il cui l’obiettivo primario è la conoscenza della realtà dove tutto lo scibile può essere studiato e la raccolta diventa punto di incontro tra le meraviglie create dalla natura (naturalia) e quelle prodotte dall’ingegno umano (artificialia). Dai rendiconti economici così come dagli scambi di lettere ben si delinea la frequente attività di acquisto e scambio con collezionisti e raccoglitori privati e con altre istituzioni museali. In un inventario manoscritto riusciamo a delineare il progetto d’allestimento da lui ideato; la ricca collezione privata viene organizzata in un percorso di visita con sette sezioni distinte: 1) Sala archeologia e quadri; 2) Locale dei marmi; 3) Sala medio evo; 4) Sala delle armi e mobili; 5) Sala cimeli di guerra; 6) Sala autografi, libri e stampe; 7) Sala di storia naturale; a queste si aggiungeva una distaccata Galleria dei quadri.

Il racconto del fondatore del Museo può essere approfondito attraverso i ricordi di Annalisa Antonini Grossi a questo link.