Fondo librario antico

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Il fondo librario antico conserva volumi di un arco cronologico che spazia dal 1494 data dell’edizione aldina Super prima et secunda parte Infortiati di Paolo di Castro, unico incunabolo della raccolta, ai testi della propaganda fascista degli anni Venti.
Tra gli elementi di pregio i due volumi dell’Atlante Veneto a cura di Vincenzo Coronelli. Altro elemento importante del fondo librario è il manoscritto di Lodovico Mangini Historie di Asola, fortezza posta tra gli confini del ducato di Mantova, Brescia e Cremona che narra le vicende asolane a partire dall’origine del mondo fino alla contemporaneità. Lodovico ricopre varie cariche pubbliche a partire dal 1702 parallelamente alla sua attività di notaio, si occupa della conservazione delle carte pubbliche dell’archivio della comunità asolana. L’esemplare conservato in museo, in seguito al confronto con altri manoscritti dell’opera presenti presso la biblioteca Queriniana di Brescia, è molto probabilmente la prima redazione del testo per mano dello stesso autore.
Nell’Historie si parla di Carlo Turco, filosofo e letterato asolano, dal 1548 al 1575 anche deputato, oratore e avvocato della comunità il quale nel 1550 scrive l’Agnella, commedia recitata in Asola nella venuta degli illustrissimi signori il duca di Nemurs, il duca di Boglion et altri illustrissimi signori francesi. Pubblicata prima a Treviso nel 1558, poi da Aldo Manuzio il Giovane a Venezia nel 1585, è composta in un italiano letterario ibrido, denso di latinismi e contaminato da settentrionalismi e dialettismi. Ad essa s’affianca il Calestri, tragedia in versi, pubblicata a Venezia nel 1584. Entrambe le edizioni riportano sul frontespizio la marca tipografica aldina raffigurante il delfino con l’ancora.
Al fondo antico appartiene un antifonario, è il secondo di due volumi e comprende le antifone, brevi testi liturgici solitamente legati ai salmi, cantate in diverse solennità. Il primo, di cui non si hanno notizie già nell’elenco del Bellini, raccoglie i brani pro tempore, composti cioè per le varie festività dell’anno liturgico.
L’esemplare del museo è una copia stampata a Venezia presso la tipografia Cerea nel 1634: Venetiis, apud Cieras MDCXXXIV, ex typographia Cierea.