PAUL TROUBETZKOY. Lo scultore della Belle Époque e Castello Sforzesco

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Milano

28 Mag 2026

A 160 anni dalla nascita del grande scultore Paul Troubetzkoy, arriva a Milano la mostra che ha incantato Parigi.

Il Museo d’Orsay, la Galleria d’Arte Moderna Milano e CMS.Cultura organizzano una mostra dedicata all’artista, che si è svolta a Parigi al Museo d’Orsay dal 30 settembre 2025 all’11 gennaio 2026, e a Milano alla Galleria d’Arte Moderna dal 27 febbraio al 28 giugno 2026.

L’esposizione ricostruisce il percorso non comune di questo artista italiano, principe russo per nascita, parigino d’adozione, che nello stesso tempo intraprende una brillante carriera negli Stati Uniti. Grazie al grande talento di ritrattista è ricercato da un’élite cosmopolita, dalle celebrità, da tutta Parigi, e addirittura dalle prime stelle del cinema americano. La sua vita è costellata di incontri e amicizie decisive con letterati quali Tolstoj in Russia e Georges Bernard Shaw a Parigi, con i quali condivide uno stile di vita vegetariano, particolarmente insolito per quell’epoca. Oltre ai ritratti che lo hanno reso famoso, l’esposizione mette in risalto la sua scultura animalista. Con opere provenienti dal Museo del Paesaggio di Verbania, che conserva uno dei più significativi fondi dell’artista, e da importanti collezioni italiane e straniere come il Musée d’Orsay e il Petit Palais di Parigi, il San Francisco Museum of Fine Arts, il Museo Sorolla di Madrid, il Detroit Institute of Art o la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Per la prima volta esposti a Milano, alcuni splendidi dipinti di Bolodini, Sorolla, Repin in dialogo con le raffinate opere del grande scultore che ha saputo catturare lo spirito della Belle Époque.

Si prosegue poi per il Museo di Castello Sforzesco caratterizzatoda una ricca raccolta di sculture e opere di età tardoantica, medievale e rinascimentale legate alla storia della città e della regione, provenienti da scavi archeologici o da chiese ed edifici non più esistenti oppure acquisite nel corso del tempo, mentre la pinacoteca, costituita da circa 1.500 opere, offre un itinerario che muove dall’arte tardogotica lombarda fino al Canaletto. Il percorso espositivo è integrato dalla sala dedicata alla Pietà Rondanini di Michelangelo, esposta dal 2015 nel sobrio e suggestivo allestimento dell’architetto Michele De Lucchi, e dalla Sala delle Asse, dove i restauri hanno restituito la corretta leggibilità della decorazione originale di Leonardo da Vinci.

Info e iscrizioni | Scarica il programma completo e costi

Associazione Amici di Palazzo Te delegazione dell’Asolano Gisella Perini  0376 719050, 333 9298683 | e-mail : verofor@libero.it

Museo Civico “G. Bellini” 0376 733075 |  e-mail: museo@comune.asola.mn.it